il robot da cucina

Tutto fare culinario: il robot da cucina

Sono una super casalinga sempre alle presi con i fornelli, infatti ho deciso di riempire la mia vita con quattro bellissimi figli e un marito quasi perfetto, quindi, credo che si meritino sempre il meglio dalla mia cucina; cerco sempre di utilizzare frutta e verdura di stagione, uso cibo organico, non compro quasi mai alimenti che contengono conservanti, a meno che ne sono costretta, e quasi tutto il mio duro lavoro viene sicuramente semplificato dal mio meraviglioso robot da cucina.

Se non ne avessi acquistato uno, a quest’ora avrei davvero dovuto passare tutta la giornata ai fornelli, così posso ritagliare qualche tempo anche per me. Tornando, al mio fantastico elettrodomestico, ed intendo elogiato, perché rende molti compiti spiacevoli, un gioco da ragazzi e soprattutto questione di pochi minuti. Se pensi di avere bisogno di un alleato in cucina, ecco per te il robot da cucina, anche se prima di acquistare lo sarebbe meglio tenere in considerazione dei punti fondamentali. Per prima cosa, quanto spazio hai a disposizione? Per quante persone intendi preparare?hai bisogno di un robot da cucina multifunzione? Sono molte le domenica da farti prima di fare un’acquisto così importante.

Generalmente, tutti i robot da cucina ti permettono di avere velocità diverse, ma non tutti hanno le stesse funzionalità, se hai intenzione di acquattare un elettrodomestico che svolga più di una funziona, bene cara amica, probabilmente questo apparecchio è uno dei più completi in commercio, e ovviamente non tra i più economici, ma come sempre se punti sulla qualità e una buona garanzia non ci saranno mai grossi problemi.

Esistono robot da cucina che possono impastare, ma c’è una grande differenza, perché probabile te i due non avranno gli stessi accessori e le stesse funzioni, ma ripeto, che sei sei alla ricerca di un robot da cucina completo, ci sono modelli che ti permettono anche di creare un ottimo impasto per pane,m pasta o pizza; la stessa cosa vale per cerare torta davvero deliziose, o di tritare le verdure, o di ottenere una spremuta; le possibilità con un robot da cucina multifunzione sono davvero moltissime. Puoi anche comprare la base, e piano piano, quando acquaviti dimestichezza nell’utilizzarlo puoi comprare gli accessori a parte, molto produttori lo permettono.

Non sono tutti uguali!

Chiaro adesso che le possibilità di lavoro con un elettrodomestico del genere sono davvero moltissime, molto dipende da come intendi utilizzarlo principalmente, e se ami cucinare e preparare del cibo sano per la tua famiglia, il robot da cucina rappresenta una valida scelta per minimizzare i tempi e massimizzare i risultati. Comincia adesso, addentrarsi nell’universi del web e cerca di capire cosa offre il mercato, non cercare compromessi, punta sulla qualità e non ne rimarrai delusa!

vera storia del cardiofrequenzimetro

La vera storia del cardiofrequenzimetro

Il cuore è, insieme al cervello, uno tra gli organi più importanti che abbiamo, ma forse il cuore lo è ancora di più, quindi un organo da tenere monitorato, soprattutto se anche tu come sei sei alle presi con faticosi allenamenti per migliorare la resistenza, sono un agonista maratoneta, e quindi molto spesso metto il mio cuore sotto grande sforzo, e per questo motivo mi affido ad un pratico e semplice cardiofrequenzimetro, che mi permette di terne sotto controllo i miei battiti. In realtà la funzionalità reale è diversa, infatti proprio grazie al monitoraggio dei battiti questo dispositivo mi aiuta a capire i miei limiti, e a migliorare gradualmente non violentemente le mie prestazioni agonistiche.

Questo apparecchio quindi ci aiuta a non fare più del dovuto, ma a lavorare in maniera super produttiva sul nostro corpo, e lo sta facendo ormai da più di mezzo secolo, infatti si tratta di una invenzione abbastanza recente, anche se veniva principalmente utilizzato da atleti professionisti come me. Ad oggi, la tecnologia ci ha fornito di uno sviluppo incredibile, creando cardiofrequenzimetri migliori con funzioni molto più elaborate, rispetto a quelle del semplice calcolo del battito cardiaco.

Se non ti e mai capitato di vederne uno,me perché probabilmente lo hai scambiato per un semplice orologio, perché in realtà le fattezze sono quelle, il suo display si illumina, e quelli moderni emettono un suono che segnala il massimo livello impostato da te, prima di cominciare il tuo allenamento, il battito viene registrato da una fascia disposta attorno al torace e un trasmettitore, che invia le informazione all’orologio, in modo che tu legga. Ora, ti ho spiegato perché si tratta di uno strumento necessario per migliorare la conoscenza anche dei tuoi limiti, perché molte volte.

Soprattutto quando sei all’inizio di qualsiasi allenamento o sforzo fisico, pensi che vada bene, ma non puoi esercente certo, in questo modo imparo a conoscere bene anche il tuo cuore. Questo ti permette di stabilire dei limiti,me di seguirli, non ha molto importanza il tipo di attività che stai svolgendo, perché ogni azione sotto sforzo viene principalmente regolata dal cuore. Il cardiofrequenzimetro migliore inoltre, ti aiuta anche a conoscerti meglio, aiutandoti a capire se sei più adatto per un allenamento aerobico o anaerobico.

Perché serve ad allenarsi?

Nel caso tu sia uno sportivo alle prime armi, il cardiofrequenzimetro potrebbe fare al tuo caso perché soprattutto all’inizio si tende a fare più del dovuto, mettendo inconsciamente il corpo sotto uno sforzo maggiore di quanto può sopportare, per questo motivo il cardiofrequenzimetro ti può aiutare, perché soprattutto agli inizi si tende a perdere completamente un equilibro, e si tende a fare troppo poco, o troppo, grazie a questo dispositivo saprai esattamente come allenarti e per quanto tempo, basterà un’occhiata furtiva al polso mentre ti alleni.

Sono in crisi: che facoltà scelgo?

Non saprei davvero fare una stima di studenti davvero convinti della facoltà universitaria che vuoi scegliere, per prima cosa anche se faccio l’artistico, non significa che io debba necessariamente continuare sullo stesso piano. In effetti, ho pensato di studiare filosofia, e l’idea non mi disperderebbe affatto, ovviamente amo l’arte, ma in realtà forse preferisco studiare cose diverse, anche perché diciamo che credo di saper disegnare abbastanza bene, senza presunzione, giuro. Dall’altro canto, anche le scuole d’arte sono molto buone, e se ne possono trovare anche all’estero, anche se non credo di andare a studiare fuori dall’Italia.

Ovviamente devi sconsiderate davvero molti fattori, in alcune scuole esiste anche un programma che ti aiuta a capire cosa vuoi fare, inoltre. Specialmente durante l’ultimo anno, come succede a me, molti dei tuoi professori e i tuoi genitori ti chiedono cosa intendi fare, per cui sempre meglio avere una risposta. Per trovarla però devi solo capire cosa fare con la tua vita, sembra davvero la cosa più semplice, mentre il più delle volte e la cosa più difficile.

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La storia dell'arte

La storia dell’arte: una fusione

Volendo sempre precisare che, se non hai mai studiato la storia dell’arte, probabilmente non sia che se la studi ti rendi conto di quanto impari anche sull’uomo, sulla sua evoluzione, e sul suo significato nel mondo. All’inizio serviva a dare una dimostrazione per quello che succedeva, per raccontare gli avvenimenti vissuti, si riportavamo delle immagini che sono anche incisioni rupestri, prima di tutto. Ho studiato bene storia dell’arte, ma mentre alle medie fremevo per l’ora di disegno, durante il liceo ho cominciato ad apprezzare davvero l’arte e tutte le sue forme, anche spiegate attraverso la sua storia.

Molti artisti hanno davvero segnato la storia, e dato che la storia la fanno le persone, l’arte come creazione umana, rappresenta un modo per raccontarla. Ho studiato le epoche e le correnti artistiche, e ovviamente tutto avevo un senso rispetto al periodo storico che si stava vivendo, gioie e dolori, risvegli e guerre, si tratta sempre di andare a scovare la storia della popolazione mondiale attraverso l’arte. La cosa davvero più interessante è che studi l’arte che si è sviluppata in tutto il mondo, in tutti i continenti, quindi studi la storia di tutti i continenti, si tratta di uno studio che si fa anche sui popoli, sui loro modi di vivere ed evolvere.

Perché serve la storia dell’arte?

Se studi la storia dell’arte, puoi fare in modo di conoscere la vera storia di un popolo, perché come ho setto all’inizio, ho imparato che l’arte nasce anche come rappresentazione della storia umana, per raccontare gli avvenimenti più importanti, per riuscire a capire anche come si viveva e quali erano le abitudini e le tradizioni. Inoltre, l’arte è sempre stata considerata come denuncia sociale, per cui, anche quei dipinti che raccontavano di guerre e di ingiustizie, come di malesseri interiori, ci hanno sempre aiutato a dare anche valore e carattere emotivo e psicologico alla storia dell’arte.

Credo profondamente che serva molto, e che sia molto utile, studiando la storia da sola, arrivo sempre ad annoiarmi molto di più che cercare di capire come la storia ha contribuito alla nascita dell’arte, oppure il contrario, come l’arte abbia potuto influire sulla rappresentazione della storia umana. Purtroppo,con la sola storia, ho sempre rischiato di annoiarmi molto e ovviamente, ho sempre gestito tutto in maniera molto diversa rispetto al solito studio della storia.

La storia dell’arte ti permette di studiare l’arte e di conoscere anche le varie correnti artistiche, di capire come funziona e cosa ha creato le differenze nella rappresentazione dell’arte. Ovviamente, come ti puoi immaginare, si tratta sempre di una sorta di comprensione anche della società, dell’uomo, e del suo significato ed evoluzione nel mondo.